mercoledì 14 novembre 2007

Accendi l'Azzurro 2007

Allestimento di uno dei banchetti "Accendi l'Azzurro" dello scorso anno
Anche quest'anno daremo un piccolo contributo al Telefono Azzurro nella Giornata Mondiale per i Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza. Il 17 e 18 novembre aiuteremo a promuovere la campagna Accendi l’Azzurro 2007, il cui ricavato contribuirà a supportare le linee di ascolto. Allestiremo un banchetto per offrire la candela di Telefono Azzurro, simbolo di speranza per tutti i bambini:
  • sabato alle 8,15 davanti alle scuole di San Giovanni in Croce;
  • sabato alle 12,30 davanti alle scuole di Martignana di Po;
  • sabato alle 19,00 davanti alla Chiesa Parrocchiale di Martignana di Po;
  • domenica alle 8,45 e alle 11,15 davanti alla Chiesa Parrocchiale di Martignana di Po.
Vi aspettiamo!

mercoledì 7 novembre 2007

Cronaca di una notte di mezza estate

Una serata in pizzeria poteva essere un modo per trascorrere gradevolmente l’ultima parte di una afosa e monotona giornata di luglio. I raggi del sole cominciavano a perdere un po' della loro forza attenuando il calore dietro il crepuscolo del giorno che volgeva pigramente al termine. Dalla terrazza del ristorante si poteva godere la vista di ciò che poteva essere uno dei tanti tramonti padani.
Appena il tempo di ordinare una quattro formaggi ed una tirolese ed ecco squillare il cellulare: “un anziano dalle dieci di stamattina non ha fatto rientro a casa... ci hanno contattato per vedere se riusciamo a fare una battuta coi cani prima che si faccia buio”. È il presidente della mia Associazione che mi chiama e, con voce emozionata ma calma mi fa capire che si tratta di una cosa estremamente seria ed urgente. Rispondo affermativamente, chiedo scusa al ristoratore per la mancata consumazione della cena, e comincio a sentire telefonicamente la disponibilità dei miei collaboratori e delle Unità Cinofile operative. Incredibile. Nonostante sia sabato sera, una bella ed invitante serata da trascorrere fuori, tutti si rendono reperibili e disponibili ad operare con urgenza; grande cosa il volontariato!
Meno di un'ora e nella piazza del paese ci troviamo con tutto lo staff di emergenza cinofila, compresi il presidente dell’Associazione ed i Carabinieri, i quali con notevole efficienza hanno già procurato un indumento della persona scomparsa, ci forniscono particolari sull’identità della persona e ci accompagnano sul posto dove è stata trovata la bicicletta del disperso.
Sta quasi scendendo il buio, le zanzare pizzicano sempre più la pelle attaccaticcia e impregnata di sudore, ovunque interminabili campi di mais delimitati da fossi colmi d’acqua. Siamo nel periodo dell’irrigazione dei campi, l’afa e la mancanza d’aria schiacciano inesorabilmente tutti gli odori al suolo: sarà dura per i cani.
“Cerca”, è il comando che i cani muniti di pettorina da soccorso ricevono, e ligi al proprio dovere come soldati che s’immolano per una giusta causa, partono incuranti del caldo e degli insetti, resistendo pure alla tentazione di un refrigerante bagno nella limpida acqua dei fossi. Cercano e continuano per circa un’ora, percorrendo a ritroso la pista dove probabilmente il malcapitato ha camminato durante la mattina, ma poi le tracce si perdono inesorabilmente nei meandri di un campo di mais.
È notte quando arriva l’ordine dalle autorità preposte di sospendere le ricerche, mentre i cani ritornano richiamati dai conduttori. Un cane del gruppo, favorito dai vapori della notte, fiuta un cono d’aria e parte come un razzo seguendo la pista come fosse un filo d’Arianna. Forse ci siamo, il cane imbocca con decisione un campo di mais delimitato nel suo perimetro da un fosso profondo e colmo d’acqua, sparisce nel buio della notte, si sentono in lontananza i fruscii dei suoi movimenti. I minuti trascorrono interminabili e l’orecchio è teso per sentire l’abbaio liberatore che segnala “l’ho trovato”... invece niente. La delusione totale compare su tutti i volti quando il peloso quadrupede con l’anima ricompare dal mais consapevole di non aver compiuto il miracolo che senza dirlo tutti ci aspettavamo da lui.
L’ordine delle autorità coordinatrici è quello di riprendere le ricerche il mattino dopo, quando vi sarà un grosso spiegamento di forze. Infatti oltre alla Protezione Civile interverranno i sommozzatori dei Vigili del Fuoco e l’elicottero dei Carabinieri per perlustrare il terreno dall’alto. Mi accomiato dalla moglie del disperso, una persona mite e molto dolce che con grande dignità e voce rassegnata mi sussurra: “speriamo che almeno trovino il corpo”.
Paolo Azzali

Un anno difficile

Il 2007 era iniziato sotto i migliori auspici: cinque Unità Cinofile si potevano considerare operative per emergenze dispersi, c’erano due Unità Cinofile in addestramento sulle quali l'Associazione poneva molte aspettative, il gruppo si stava integrando e stava affinando sempre più l’affiatamento, la socializzazione e la stima necessarie per operare in situazione d’emergenza.
Poi come sempre succede quando tutto sembra procedere per il meglio il diavolo ci mette lo zampino. Infatti due Unità Cinofile operative lasciano il gruppo e fanno altre scelte lasciando un notevole vuoto, le nuove Unità Cinofile giunto il momento di fare il salto di qualità stentano e non dimostrano quell’affidabilità necessaria per entrare nel gruppo operativo. Infine Laika, che per esperienza e per età è considerata la leader del gruppo, a causa di un’inaspettata ed improvvisa malattia passa ad altra vita lasciandoci tutti nello sconforto!
Una situazione come quella che si è venuta a creare metterebbe in crisi qualsiasi gruppo cinofilo di soccorso – anche con maggiore esperienza del nostro – poiché il venire meno di tre unità operative su cinque significa vanificare due anni di lavoro... per noi poteva essere la fine!
Che fare? Nei momenti di burrasca i velisti ammainano le vele e si lasciano trasportare dalla benevolenza delle correnti aspettando la fine della tempesta per raddrizzare la rotta e navigare verso approdi sicuri. Anche noi abbiamo attuato la strategia marinara, grazie all’amicizia ed alla solidarietà che si è saldata nel gruppo e con l’Associazione si è pensato di non mollare subito, di riflettere su ciò che era meglio fare sospendendo per qualche tempo l’operatività cinofila nelle emergenze e l’attività di cinoterapia (con grande dispiacere delle persone fruitrici) e di continuare gli addestramenti.
I momenti negativi servono per misurare la bontà del lavoro che si è fatto e fino a che punto con esso hai inciso con la tua opera. Notevoli sono stati gli attestati di stima, ma soprattutto di necessità che le Unità Cinofile de “Le Aquile Oglio-Po” continuino ad operare nel territorio casalasco e non solo.
Operatori impegnati a tutti i livelli nel settore della disabilità, oltre a attestarci pubblici atti di riconoscimento dell’attività svolta nella cinoterapia, ci incoraggiavano a continuare nel lavoro perché oltre ai disabili che già fruiscono degli esercizi di terapia, altri aspettano di poter godere con noi dell’insostituibile e gioioso rapporto coi cani. Anche i gruppi di Protezione Civile ci hanno incoraggiato a proseguire, chiedendo sempre più spesso il nostro intervento ed il nostro contributo nella formazione dei volontari alle esercitazioni di ricerca persone disperse, attività che sta diventando fondamentale fra quelle in cui la Protezione Civile è chiamata ad intervenire.
Ma la spinta propulsiva è arrivata direttamente dai nuovi entrati della cinofilia: innanzitutto il veterinario Dott. Antonio Verre che, oltre alla disponibilità di diventare Unità Cinofila col suo splendido “rotvailer” Jena, ha messo a nostra disposizione tutte le sue capacità (che non sono poche), tutta la sua professionalità e soprattutto la sua umanità, doti fondamentali per il successo del nostro lavoro. Infine Bullo, un meticcio di sei mesi con grossa propensione alla caccia che assieme al suo conduttore Giovanni per il momento si sta divertendo in acrobatici esercizi di condotta e ricerche di salsicce nascoste nelle mani dei figuranti dispersi.
È stato un anno difficile ma continuiamo a lavorare consapevoli che non lo facciamo solo per noi, ma con lo scopo di essere pronti qualora qualcuno si trovi in difficoltà e richieda il nostro aiuto. Nella prossima primavera ci prefiggiamo di ridare la nostra reperibilità per le emergenze e di riprendere gli incontri di cinoterapia presso il nostro campo di addestramento.
Facciamo un appello a chi legge e diffonde queste righe: chiunque abbia o conosca qualcuno che ha un cane e voglia donare un po' del proprio tempo libero per un’attività ricca di fascino, piena di soddisfazioni e con risvolti umanitari non indifferenti noi siamo qui e abbiamo estremamente bisogno di volontari cinofili!
Paolo Azzali

lunedì 8 ottobre 2007

Esercitazione nel Parco del Delta del Po

Volontari de "Le Aquile" e del "Platina" a Taglio di Po (RO)
Su indicazione del Gruppo Comunale di Papozze, che proprio qualche mese fa aveva partecipato alla nostra manifestazione "Protezione Civile in Piazza", il Servizio Protezione Civile e Difesa del Suolo della Provincia di Rovigo ha invitato il nostro gruppo e il Gruppo Comunale "Platina" di Piadena alla 3^ Festa Provinciale del Volontariato di Protezione Civile della Provincia di Rovigo che si è svolta quest'anno a Taglio di Po (RO) nei giorni 5-6-7 ottobre.
Sabato 6 all'alba 7 "aquile" e 5 volontari del gruppo "Platina" sono parti in direzione "Po di Venezia" per questo secondo momento di incontro e confronto con i volontari rodigini che si è concluso nel pomeriggio di domenica. Qui sotto riportiamo il programma completo della giornata di sabato, denso di attività che hanno spaziato dal rischio idrogeologico all’intervento sanitario.
Il campo base, situato presso il centro sportivo del Comune di Taglio di Po, ha ospitato oltre 30 gruppi della Provincia di Rovigo e una decina di gruppi esterni, anche al di fuori della Regione Veneto (come nel nostro caso). All'arrivo al campo base per l'alzabandiera colpo d’occhio impressionante per il numero dei volontari al campo: basti dire che nel corso delle due giornate si sono consumati oltre 1200 pasti!
Domenica è stata la giornata del convegno "La pianificazione comunale d'emergenza" (vedi volantino). Tra i relatori anche il sottosegretario del ministero dell'Interno On. Ettore Rosato, il dirigente nazionale dell'Ufficio Emergenze del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, l'assessore regionale Elena Donazzan, l'assessore Chinaglia, il presidente della Provincia Federico Saccardin e il prefetto Bruno Sbordone.
Sul sito del Gruppo Comunale "Platina" trovate un articolo e qualche foto. A questo indirizzo la rassegna stampa locale (rodigina). Su questo sito inoltre troverete fra qualche giorno un breve filmato.

Sabato 6 ottobre - Programma
  • Ore 8,30. Alzabandiera
  • Ore 8,45. Breve corso su vigilanza campo
  • Ore 9. Attivazione COC Taglio di Po
  • Ore 9,30. Idrovora - prove pratiche
  • Ore 10.30. Evacuazione Casa di riposo e attivazione Piano interno di emergenza
  • Ore 11. Accoglienza e assistenza c/o palestra e P.M.A.
  • Ore 12. Pranzo I turno con anziani
  • Ore 13. Pranzo II turno per volontari e animazione anziani evacuati
  • Ore 14. Rientro ospiti in Casa di riposo
  • Ore 14,30. Prove varie (torre faro, gancio traino, verricello, motopompa)
  • Ore 16. Ricerca dispersi in golena
  • Ore 17. Salvataggio in acqua
  • Ore 18. Debriefing
  • Ore 18,30. Breve corso per sorveglianza arginale notturna
  • Ore 19. Cena
  • Ore 21. Concerto (c/o teatro di Taglio di Po)
  • Ore 23. Esercitazione notturna: sorveglianza arginale e interventi
Allegati
Volantino (fronte)
Volantino (retro)

domenica 2 settembre 2007

Si riprende!

Dopo la pausa estiva riprendono le nostre attività! Ci attendono infatti a settembre iniziative analoghe a quelle alle quali abbiamo partecipato o collaborato nello stesso mese lo scorso anno. Sabato 1 settembre abbiamo incontrato a Casalmaggiore la "carovana" del progetto Rotta Omega 2 al suo primo giorno di viaggio. Domenica 9 settembre ci aspetta a Garzaia di Pomponesco (MN) lo scenario 1 dell'Esercitazione Interprovinciale "Oglio-Po 2007". In questi giorni alcuni volontari stanno inoltre collaborando con l'Associazione Ma.Ma ed il Comune di Martignana di Po per l'organizzazione della Fiera di San Serafino.
Allegati
Esercitazione Interprovinciale Oglio-Po 2007 - Programma.pdf
Esercitazione Interprovinciale Oglio-Po 2007 - Comunicato Stampa.pdf
Fiera San Serafino 2007 - Programma.pdf

mercoledì 15 agosto 2007

Ciao Laika

Paolo e Laika al termine di un'esercitazione
Oggi ci lascia il nostro labrador Laika, a seguito di precoce malattia. Proprio qualche giorno fa, il 9 agosto, compiva 10 anni. Da quando, assieme al suo conduttore Paolo Azzali, ha costituito la nostra prima Unita Cinofila, molto ha fatto e rappresentato per l'Associazione. Da parte di tutti i volontari un'ultima carezza colma di riconoscenza.
Allegati
Articolo del quotidiano "La Cronaca" di Cremona

lunedì 23 luglio 2007

Esercitazione e raduno "Valtellina 2007"

Alcune "Aquile" dalle Sezioni di Novara-Vercelli, Martignana di Po e San Giovanni in Croce in posa per una foto di gruppo a Morbegno
Assieme ad altri gruppi di volontariato della Provincia di Cremona abbiamo partecipato a due delle iniziative promosse da Regione Lombardia e Dipartimento della Protezione Civile Nazionale in occasione del ventennale Valtellina 1987-2007: l’esercitazione nazionale “Valtellina 2007” il 19 e 20 luglio a Zogno (BG) - con 2 "aquile" - e il raduno nazionale del volontariato di domenica 22 luglio a Morbegno (SO) con 11 "aquile". Abbiamo pubblicato a questo indirizzo un breve filmato con alcuni momenti della sfilata dei volontari cremonesi per le vie di Morbegno. Sul sito del Gruppo "Platina" sono disponibili invece un articolo e alcune foto degli eventi di Zogno e Morbegno.

Raduno Nazionale del Volontariato "Valtellina 2007"

Mi appresto a scrivere il resoconto della giornata di domenica 22 luglio. Giornata splendida nella quale noi “aquile” siamo state invitate a Morbegno per il raduno nazionale delle associazioni di Protezione Civile in ricordo dei vent'anni della tragedia della Valtellina. Una giornata serena, tutti allegri nelle nostre belle divise... ma non riesco a cominciare. Lo schermo della tv mi rimanda le tragiche immagini degli incendi in Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna, Abruzzo, Umbria, Toscana e Liguria. Un pilota del Canadair della Protezione Civile è morto in Abruzzo, due civili sono morti tra le fiamme, gente terrorizzata in fuga e alla ricerca dei propri cari, proteste su proteste contro gli aiuti che non arrivano mai, e tutto questo per quattro criminali (non piromani) che sono dei poveri malati, che appiccano il fuoco volontariamente per fare del male all'Italia e agli italiani. Non sono parole mie, sono parole di Bertolaso. Ecco, questo è il mio stato d'animo mentre comincio a scrivere. Triste, deluso ed impotente. Quindi vi chiedo scusa se sarò conciso e non ironico come mio solito.
Il ritrovo è a Cremona alle 5,30. Qui troviamo i vari gruppi di Piadena, Torricella, Motta, Ostiano ed altri che non conosco. Tutti in pantaloni gialli e polo blu. Baci e abbracci. Ricordiamo la ricerca del disperso e la sua tragica fine. Siamo circa in sessanta. Si parte. Le prime due ore le trascorriamo sonnecchiando, facendo i vari appelli e scherzando fra noi. Verso le 8 siamo nei pressi di Lecco e tutti si svegliano. Alcuni di noi rimembrano i tempi della scuola: “quel ramo del lago di Como”, la stradina dove i Bravi hanno fermato Don Abbondio per dire “questo matrimonio non s'ha da fare”, i ruderi del castello dell'Innominato. Tutti a fare sfoggio della nostra cultura. Vediamo il Resegone, le Grigne, il Mottarone, bellissime insenature e paesini che sembrano dipinti.
Alle 8,30 arriviamo a Morbegno. Una marea di giallo e blu. Ci mettiamo in fila per fare colazione. Briochina e te, caffè o caffelatte. Qualcuno ne approfitta per fare due giri. Ci dividiamo per province e restiamo in attesa. Il gruppo dei bersaglieri di Morbegno ci allieta con qualche marcetta e canzone militare e le ragazze ne approfittano per farsi regalare una piuma del cappello. Finalmente, dopo due ore sotto un sole che spacca i sassi, ci intruppano e cominciamo la sfilata che tra le vie del paese ci porterà al Polo Fieristico dove si terranno i discorsi delle autorità. Siamo sommersi di applausi da parte della cittadinanza e dei turisti presenti. Vediamo arrivare l'elicottero di Bertolaso. Poi su un palco allestito in una piazzetta le autorità ci attendono con lo speaker che presenta ogni provincia: quando finalmente annuncia la Provincia di Cremona Bertolaso si stringe le mani e le alza verso di noi. È certo una piccola cosa, ma ti fa dimenticare la stanchezza e le ore di attesa.
Arriviamo al palazzo dei congressi. Un salone immenso. Millecinquecento divise gialle, blu, arancioni, Croci di Malta, Vigili del Fuoco, Croce Rossa. È presente la televisione e le autorità sono già sul palco. Su di uno schermo alle loro spalle scorrono le immagini della tragedia della Valtellina e gli aiuti dei volontari. Persone normali sporche di fango, cani da ricerca, scavatori, autopompe e tante tante macerie... e come tutti ben sappiamo fu colpa dell'uomo e della sua avidità. I bersaglieri suonano l'Inno di Mameli. Ci alziamo tutti in piedi. È un momento di forte emozione: io ho quasi settant'anni ma mi vengono ancora i lucciconi agli occhi quando sento “Fratelli d'Italia” e mi piacerebbe che anche i nostri giovani si emozionassero sentendo il nostro inno.
Cominciano a parlare le autorità: sindaco, assessori, dirigenti di Protezione Civile presenti vent'anni fa alla tragedia in Valtellina. Ringraziamenti e plauso per tutti noi ed un ricordo ai morti di tutte le catastrofi. Poi prende la parola Bertolaso, e dopo i ringraziamenti si toglie qualche sassolino dalle scarpe tuonando contro i governi e le amministrazioni presenti e passati. Ha ricordato lo scandalo delle assoluzioni per la morte dei bambini di una scuola ma soprattutto ha tenuto a precisare che non sono solo calamità naturali come alluvioni, terremoti e incendi ad uccidere ma quasi sempre c'entra anche l'incuria, l'avidità e la grande stupidità dell'uomo. Un applauso scrosciante è sorto spontaneo. Ci ha ringraziato per quello che facciamo e per tutte le esercitazioni alle quali partecipiamo, spronandoci a non mollare.
I bersaglieri hanno suonato una famosa marcia tra gli applausi e poi tutti a mangiare. Anche qui, una macchina organizzativa pazzesca. In un'ora abbiamo mangiato tutti e millecinquecento. Alle 14,30 dopo i saluti siamo risaliti con le varie associazioni sui nostri pullman. Alle 18 eravamo già a Martignana. Baci e abbracci e arrivederci alla prossima.
Mariano Marcheselli

mercoledì 11 luglio 2007

Disperso a Casalbellotto - Il tragico epilogo

Ieri, martedì 10 luglio, al quarto giorno consecutivo di angoscia dopo la scomparsa, un amico ha ritrovato il corpo senza vita di Giovanni. Il 67enne era riverso in un fosso, faccia all’ingiù, a poche centinaia di metri da dove era stata ritrovata la sua bicicletta. Dopo un sopralluogo Paolo Azzali, il responsabile delle nostre Unità Cinofile, afferma che il punto in cui è stato ritrovato è particolarmente impervio - proprio per questo era stato chiesto l'intervento del Nucleo Sommozzatori dei Vigili del Fuoco - e la vegetazione abbastanza folta.
Allegati
Articolo de "La Provincia" di mercoledì 11 luglio

domenica 8 luglio 2007

Disperso a Casalbellotto - Le ricerche

Il punto di ritrovo di Carabinieri e volontari, a qualche decina di metri dalla bicicletta
Si è conclusa da poco, verso le 9, la prima fase delle ricerche di Giovanni, 67enne abitante a Casalbellotto di Casalmaggiore (CR) che dal pomeriggio di ieri risulta disperso nelle campagne nei pressi della sua abitazione.
Poco prima delle 19 di ieri i Carabinieri di Casalmaggiore hanno richiesto l'intervento delle nostre Unità Cinofile da Soccorso che, previa autorizzazione dell'Ufficio Protezione Civile della Provincia di Cremona, alle 19,45 assieme ai Carabineri e ad alcuni volontari logistici di supporto erano sul posto, nel punto in cui è stata ritrovata la bicicletta del disperso.
Durante le ricerche, che si sono protratte fino alla mezzanotte, su richiesta dell'Ufficio provinciale di Protezione Civile il presidente Maurizio Stradiotti ha provveduto ad attivare i gruppi comunali di Casalmaggiore, Piadena e Torricella del Pizzo per le ricerche previste per il mattino seguente. Le ricerche sono infatti reiniziate alle 5,30 di stamane con oltre 30 volontari di Protezione Civile (di cui 12 "aquile"), 3 Unità Cinofile e alcuni amici e conoscenti di Giovanni.
Al momento sono impegnati nelle ricerche anche i sommozzatori dei Vigili del Fuoco e Unità Cinofile "fresche" del Gruppo Cinofilo Verolese di Verolanuova (BS): speriamo in liete notizie.
Allegati
Articolo de "La Provincia" di lunedì 9 luglio